diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 34697 del 31/05/2006 Cc. (dep. 17/10/2006) Rv. 234927 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE | Contestazioni cosiddette "a catena" per lo stesso fatto - Imputazione di reati associativi formulata in distinti procedimenti - Configurabilità di essi come "stesso fatto" - Condizioni - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2006-05-31
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/234927-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE

Ai fini dell'applicazione della regola di retrodatazione delle ulteriori ordinanze dispositive della medesima misura cautelare per lo stesso fatto o per fatti qualificatamente connessi, stabilita dall'art. 297, comma terzo, cod. proc. pen., non possono considerarsi come uno stesso fatto (e pertanto non può operare la retrodatazione) reati associativi contestati in due procedimenti autonomi, che siano diversi nei loro aspetti oggettivi e, quindi, nel dato temporale e negli ambiti operativi territoriali. (Nella specie, la Corte ha osservato che la formulazione dell'imputazione di una prima associazione di tipo mafioso "fino alla data attuale" non può valere a farla ritenere estesa a un rapporto associativo diverso e più ampio nei suoi elementi essenziali, relativo al tempo di commissione dei reati, nonché alle caratteristiche e dimensioni del sodalizio criminoso, in modo da poter configurare un reato unico).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 com. 3 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)