Sez. 6, Sentenza n. 6753 del 04/06/1997 Ud. (dep. 08/06/1998) Rv. 211011 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Abuso di ufficio - Differenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE
Mentre nel delitto di peculato previsto dall'art. 314 cod. pen. la condotta consiste nell'appropriazione di denaro o altra cosa mobile altrui, di cui il responsabile abbia il possesso o la disponibilità per ragioni del suo ufficio - onde la violazione dei doveri di ufficio costituisce esclusivamente la modalità della condotta, cioè dell'appropriazione -, nella figura criminosa di abuso di ufficio (di carattere sussidiario), prevista dall'art. 323 cod. pen., la condotta si identifica con l' abuso funzionale, cioè con l'esercizio delle potestà e con l'uso dei mezzi inerenti ad una funzione pubblica per finalità differenti da quelle per le quali l'esercizio del potere è concesso, mediante attività di rilevanza giuridica o comportamenti materiali penalmente sanzionati, qualora a questi consegua - come previsto dall'ipotesi di cui al capoverso della norma - un vantaggio patrimoniale per sè o per altri (Fattispecie nella quale era applicabile la norma dell'art. 323 cod. pen. nella formulazione di cui all'art. 13 della legge 26 aprile 1990, n.86).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)