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Sez. 2, Sentenza n. 1999 del 25/02/1987 (Rv. 451297 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - SIMULAZIONE - PROVA - IN GENERE - IMPUGNAZIONE PER SIMULAZIONE DI UN ATTO DEL DE CUIUS DA PARTE DEL LEGITTIMARIO IN QUANTO LESIVO DELLA QUOTA DI LEGITTIMA - RICHIESTA DI REINTEGRAZIONE DELLA LEGITTIMA E DI RIACQUISIZIONE AL PATRIMONIO EREDITARIO DEL BENE OGGETTO DEL NEGOZIO SIMULATO - LIMITI PROBATORI IMPOSTI ALLE PARTI - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1987-02-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/451297-01

CONTRATTI IN GENERE - SIMULAZIONE - PROVA - IN GENERE - IMPUGNAZIONE PER SIMULAZIONE DI UN ATTO DEL DE CUIUS DA PARTE DEL LEGITTIMARIO IN QUANTO LESIVO DELLA QUOTA DI LEGITTIMA - RICHIESTA DI REINTEGRAZIONE DELLA LEGITTIMA E DI RIACQUISIZIONE AL PATRIMONIO EREDITARIO DEL BENE OGGETTO DEL NEGOZIO SIMULATO - LIMITI PROBATORI IMPOSTI ALLE PARTI - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE.*

In tema di accertamento della simulazione degli Atti compiuti dal "de cuius", l'esonero dalle limitazioni probatorie a favore del legittimario che agisca per il recupero e la reintegrazione della legittima, non può ritenersi contemporaneamente concesso e non concesso in parte, nel caso in cui l'impugnazione dell'atto sia destinata a riflettersi non soltanto sulla Determinazione della quota di riserva, ma anche sulla riacquisizione al patrimonio ereditario del bene formante oggetto del negozio simulato, in modo che il legittimario venga ad avvantaggiarsene sia in tale sua qualità, sia in quella di successore a titolo universale. Ne consegue che, in tal caso, il legittimario, in quanto terzo rispetto all'atto simulato, è esonerato in modo completo dalle limitazioni probatorie in tema di simulazione, non potendosi applicare, rispetto ad un unico atto che si assume simulato, per una parte una regola probatoria e per l'altra parte una regola diversa. (V 853/86, mass n 444382; (Conf 1049/86, mass n 444553; (Conf 1635/79; (Conf 1244/77, mass n 384932).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 553, Cod. Civ. art. 1417

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)