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Sez. 1, Sentenza n. 7374 del 06/02/2007 Cc. (dep. 22/02/2007) Rv. 236246 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Applicazione della continuazione in sede esecutiva - Reati con pena patteggiata e reati oggetto di pronuncia ordinaria - Limite di due anni di pena detentiva e necessità dell'accordo delle parti - Sussistenza - Esclusione.
Stato
decisa il 2007-02-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/236246-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di applicazione della continuazione da parte del giudice dell'esecuzione, il disposto di cui all'art. 188 disp. att. cod. proc. pen., che prevede il limite massimo di due anni di pena detentiva e la necessità dell'accordo delle parti, opera solo nel caso in cui i reati siano stati tutti oggetto di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ma non opera nel caso in cui il ricorso per il riconoscimento della continuazione riguardi reati in parte oggetto di sentenza di patteggiamento, in parte oggetto di pronuncia ordinaria di condanna.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 137 com. 2, Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 188 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)