Sez. 1, Sentenza n. 18249 del 15/09/2005 (Rv. 583033 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Valutazione della ragionevole durata del processo - Accertamento in palese contrasto con i parametri della Corte europea - Censurabilità - Sussistenza - Fondamento.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di accertamento della violazione del principio della ragionevole durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n.48, il giudice nazionale deve, per quanto possibile, conformarsi ai parametri elaborati dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, con l'effetto che deve ritenersi viziata la pronuncia del giudice di merito che, nel negare la violazione, si sia vistosamente discostata dagli stessi, senza indicare, con riferimento al caso concreto, alcuna circostanza giustificativa della deroga.
Riferimenti normativi: Legge 04/08/1955 num. 848 art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)