Sez. 3, Sentenza n. 37364 del 05/06/2015 Ud. (dep. 16/09/2015) Rv. 265185 - 01
ATTI PROCESSUALI - TRADUZIONE DEGLI ATTI - INTERPRETE - NOMINA - IN GENERE | Pregressa nomina di interprete o traduzione di atti del procedimento in favore di imputato straniero - Prova automatica della ignoranza della lingua italiana - Esclusione - Accertamento in ogni momento della conoscenza effettiva della lingua - Possibilità - Sussistenza.
ATTI PROCESSUALI - TRADUZIONE DEGLI ATTI - INTERPRETE - NOMINA - IN GENERE
La pregressa nomina dell'interprete come l'eseguita traduzione di alcuni atti del procedimento in favore di imputato straniero non costituiscono una prova automatica della ignoranza della lingua italiana da parte di questo, nè vincolano in tal senso il giudice, sempre libero di accertare, in ogni momento o fase del giudizio, la conoscenza effettiva della lingua sulla base di circostanze univoche di segno diverso.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 143, Decreto Legisl. 04/03/2014 num. 32
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)