Sez. L, Sentenza n. 9282 del 02/09/1995 (Rv. 493886 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO | Infortunio mortale sul lavoro - Domanda di risarcimento del danno proposta dagli eredi del dipendente ceduto nei confronti del datore di lavoro - Controversia ex art. 409 cod. proc. civ. - Configurabilità - Mancanza nel ricorso di un accenno alla responsabilità contrattuale ex art. 2087 cod. civ. - Irrilevanza.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO
La domanda di risarcimento del danno conseguente a infortunio mortale sul lavoro, proposta dagli eredi nei confronti del datore di lavoro del dipendente deceduto, essendo finalizzata a far valere non già la lesione del generale precetto del neminem laedere, bensì la violazione dei doveri di tutela delle condizioni lavorative specificamente incombenti sulla parte convenuta (che viene infatti evocata in giudizio nella sua pregressa qualità di datrice di lavoro), costituisce "controversia individuale di lavoro" ex art. 409 cod. proc. civ., come tale nella competenza funzionale del pretore; ciò anche nel caso in cui manchi, nel ricorso introduttivo del giudizio, un testuale accenno alla responsabilità contrattuale dell'imprenditore, dovendo comunque considerarsi implicito il riferimento all'obbligo di sicurezza di cui all'art. 2087 cod. civ.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 11 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)