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Sez. 1, Sentenza n. 5155 del 27/07/1983 (Rv. 430023 - 01)

SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO - COSTITUZIONE - "DICATIO AD PATRIAM" - EFFETTI - AREA PRIVATA DESTINATA DAL PROPRIETARIO AD USO PUBBLICO DI STRADA - DIVERSA UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL COMUNE - RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGATORIETÀ.*
Stato
decisa il 1983-07-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/430023-01

SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO - COSTITUZIONE - "DICATIO AD PATRIAM" - EFFETTI - AREA PRIVATA DESTINATA DAL PROPRIETARIO AD USO PUBBLICO DI STRADA - DIVERSA UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL COMUNE - RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGATORIETÀ.*

La destinazione di un'area privata ad uso pubblico di strada per effetto della dicatio ad patriam comporta una volontaria rinuncia da parte del proprietario a qualsiasi altra possibile utilizzazione della stessa, e la liceità dell'Esercizio, da parte del comune, di attività, come l'esecuzione di opere di urbanizzazione, conformi alla predetta destinazione e dirette a rendere l'area più compiutamente idonea all'indicato uso pubblico; costituisce, invece, un fatto illecito una diversa utilizzazione, da parte dell'ente pubblico, di tutta o parte della predetta area, estranea o incompatibile con la destinazione data dal proprietario con la dicatio ad patriam (nella specie, per la costruzione di un edificio scolastico), con il conseguente Obbligo del risarcimento del danno per occupazione senza titolo a carico del comune stesso. (V 2062/83, mass n 426913; (V 4938/80, mass nn 408800 e 408801; (V 4872/80, mass n 408696; (V 6272/79, mass n 403000; (V 2936/73, mass n 366580).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 825, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)