Sez. 2, Sentenza n. 29554 del 17/06/2015 Cc. (dep. 10/07/2015) Rv. 264147 - 01
MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE | Sequestro finalizzato alla confisca ex art. 12 sexies D.L. n. 306 del 1992, conv. in L. n. 356 del 1992 - Presupposti - Sproporzione tra guadagni leciti e patrimonio - Presunzione "iuris tantum" di illecita accumulazione patrimoniale - Prova contraria - Onere di allegazione a carico dell'interessato - Sussistenza - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE
In tema di sequestro preventivo di beni confiscabili a norma dell'art. 12-sexies, D.L. 8 giugno 1992 n. 306, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 1992 n. 356, dalla accertata sproporzione tra guadagni (desumibili dal reddito dichiarato ai fini delle imposte) e patrimonio scatta una presunzione (iuris tantum) di illecita accumulazione patrimoniale, che può essere superata dall'interessato sulla base di specifiche e verificate allegazioni, dalle quali si possa desumere la legittima provenienza del bene sequestrato in quanto acquistato con proventi proporzionati alla propria capacità reddituale lecita e, quindi, anche attingendo al patrimonio legittimamente accumulato. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto immune da censure la motivazione con cui il giudice del merito aveva ritenuto insoddisfacenti le allegazioni del ricorrente a sostegno della liceità dell'acquisto dei beni sequestrati).
Riferimenti normativi: Decreto Legge 08/06/1992 num. 306 art. 12 sexies CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)