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Sez. 5, Sentenza n. 50326 del 16/09/2014 Ud. (dep. 02/12/2014) Rv. 261420 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Fatto ritenuto in sentenza diverso da quello contestato nell'imputato - Prospettazione del fatto diverso da parte dell'imputato - Violazione del principio di correlazione tra imputazione e sentenza - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-09-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261420-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Non sussiste violazione del principio di correlazione tra imputazione e sentenza qualora il fatto ritenuto in quest'ultima, ancorché diverso da quello contestato, sia stato prospettato dallo stesso imputato quale elemento a sua discolpa o per farne derivare la sua responsabilità penale per un reato di minore gravità. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la violazione del principio di correlazione tra imputazione e sentenza con riferimento alla condanna dell'amministratore di una società per il delitto di bancarotta, in relazione alla distrazione delle somme costituenti il corrispettivo della vendita di tre mobili antichi appartenenti alla società a fronte dell'originaria contestazione, avente oggetto la distrazione del complesso degli arredi di un castello, comprendente i tre mobili predetti, osservando che l'immutazione del fatto era stata la diretta conseguenza della linea difensiva dell'imputato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Legge Falliment. art. 216 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)