Sez. 1, Sentenza n. 17083 del 24/06/2008 (Rv. 604128 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - COMPOSIZIONE IN VIA AMMINISTRATIVA - RISERVE - IN GENERE | Sospensione dei lavori - Mancata iscrizione delle riserve nel verbale di sospensione - Iscrizione delle riserve nel verbale di ripresa dei lavori - Giudizio promosso dall'appaltatore per far dichiarare l'illegittimità della sospensione - Eccezione di decadenza formulata dal committente - Prova della tempestività dell'iscrizione - Onere dell'appaltatore - Sussistenza.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - COMPOSIZIONE IN VIA AMMINISTRATIVA - RISERVE - IN GENERE
In tema di appalto di opere pubbliche, qualora i lavori siano sospesi e l'appaltatore abbia iscritto le riserve nel verbale di ripresa degli stessi, ma non anche in quello di sospensione, nel giudizio da lui promosso per far dichiarare l'illegittimità della sospensione stessa, è suo onere, a fronte dell'eccezione di decadenza formulata dal committente, fornire la prova che la potenzialità dannosa della sospensione poteva essere percepita, secondo la normale diligenza, solo nel momento della ripresa dei lavori, quando cioè il fatto produttivo del danno era ormai cessato, e che, quindi, l'iscrizione della riserva è tempestiva.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 16, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 64
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)