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Sez. 6, Sentenza n. 8117 del 25/01/2000 Ud. (dep. 12/07/2000) Rv. 216708 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE | Elemento materiale del reato - Condizioni di configurabilità - Struttura dell'ufficio - Interruzione del rapporto tra destinatario della richiesta e richiedente - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2000-01-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216708-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE

In tema di delitti contro la Pubblica Amministrazione, è realizzato l'elemento materiale del delitto di omissione di atti di ufficio, di cui all'art. 328 cod. pen., allorché il rifiuto si sia verificato senza alcuna valida ragione di legittimazione e cioè quando tale fatto non trovi giustificazione nella legge o in un atto dell'autorità competente o nell'assoluta impossibilità. Non impedisce la configurabilità del reato la circostanza che, per l'esecuzione dell'atto richiesto, sia necessario passare attraverso il filtro organizzativo della struttura dell'ufficio, ai fini della designazione del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio destinatario dell'obbligo di adempimento, in quanto l'interposizione della struttura è finalizzata soltanto ad un momento del procedimento esecutivo e non può ritenersi idonea, per la natura strumentale che la caratterizza, ad operare una censura tra la fonte dell'obbligo e il soggetto finale tenuto ad adempierlo.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)