Sez. 3, Sentenza n. 3923 del 05/07/1984 (Rv. 435876 - 01)
CONTRATTI AGRARI - PROCEDIMENTO - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - SEZIONI SPECIALIZZATE - IN GENERE - RIPARTIZIONE DELLA COMPETENZA TRA SEZIONI SPECIALIZZATE AGRARIE E GIUDICE DEL LAVORO - PERSISTENZA ANCHE DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DELL'ART. 47 DELLA LEGGE N. 203/82 - AMBITO DI APPLICAZIONE - CONTROVERSIE RELATIVE ALLA CESSAZIONE DELLA PROROGA EX ART. 50 DELLA PREDETTA LEGGE - INCLUSIONE.*
CONTRATTI AGRARI - PROCEDIMENTO - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - SEZIONI SPECIALIZZATE - IN GENERE - RIPARTIZIONE DELLA COMPETENZA TRA SEZIONI SPECIALIZZATE AGRARIE E GIUDICE DEL LAVORO - PERSISTENZA ANCHE DOPO LA ENTRATA IN VIGORE DELL'ART. 47 DELLA LEGGE N. 203/82 - AMBITO DI APPLICAZIONE - CONTROVERSIE RELATIVE ALLA CESSAZIONE DELLA PROROGA EX ART. 50 DELLA PREDETTA LEGGE - INCLUSIONE.*
L'art. 47 della legge n. 203 del 1982 (recante la nuova disciplina dei patti agrari) non ha inciso sul regime della Competenza quale risultava dall'anteriore normativa ed ha, in particolare, lasciata impregiudicata la ripartizione della Competenza stessa fra il giudice del lavoro e le Sezioni specializzate agrarie conservando a queste ultime la cognizione (anche in Sede di Azione cautelare: nella specie ex artt. 700 e segg. cod. proc. civ.) non solo delle controversie relative all'affitto, ma anche di quelle relative all'applicabilità o meno della proroga legale ai rapporti associativi, nonché alla risoluzione dei contratti di questo tipo ed al conseguente rilascio del fondo, senza esclusione delle controversie attinenti alle specifiche cause di cessazione della proroga introdotte dalla legge suddetta, quale è quella contemplata dall'art. 50 relativamente a terreni che, in conformità a strumenti urbanistici vigenti abbiano perduto l'originaria destinazione agricola. (V 6014/81, mass n 416798; (V 11/80, mass n 403371; (V 5910/78, mass n 395731).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 2, Cod. Proc. Civ. art. 700 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 47, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 50
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)