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Sez. 2, Sentenza n. 21089 del 23/01/2018 Cc. (dep. 11/05/2018) Rv. 272936 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI | Delitto ex art. 416 ter cod.pen. - Presunzione di pericolosità - Prova contraria - Oggetto - Ricorso a massime di esperienza - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-01-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/272936-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI

La presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari, quando sia contestata la fattispecie ex art. 416 ter cod.pen. nei confronti di soggetto decaduto dalle cariche pubbliche e di partito, costituenti il presupposto fattuale della condotta contestata, non è vincibile sulla base di un'astratta applicazione della massima di esperienza secondo cui le organizzazioni camorristico-mafiose non hanno interesse a servirsi di politici "bruciati", ma sono solite individuare referenti politici "dal potere in ascesa", dovendosi invece verificare la continuità dei rapporti dell'indagato o dell'imputato con gli ambienti criminali e la eventuale persistenza degli interessi scambievoli che possono in concreto mantenere inalterato, nonostante la perdita delle cariche, il legame con il sodalizio criminoso (Fattispecie relativa a sindaco, dimessosi dalla funzione, la cui moglie era in carica come consigliere regionale e aveva beneficiato durante le elezioni regionali dell'accordo con sodalizio mafioso del quale il marito risultava gravemente indiziato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 lett. BI, Cod. Pen. art. 416 lett. TE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 com. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)