Sez. U, Sentenza n. 1240 del 01/12/2000 (Rv. 542294 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Controversia devoluta al giudice amministrativo -Contestazione della capacità degli arbitri di conoscere la controversia - Qualificazione - Questione di giurisdizione - Esclusione - Eccezione di nullità - Configurabilità - Fattispecie.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
Poiché il "dictum" arbitrale è un atto di autonomia privata i cui effetti di accertamento conseguono ad un giudizio espresso da soggetti il cui potere ha fonte nell'investitura conferita dalle parti, la contestazione della capacità degli arbitri di conoscere una controversia per essere la stessa devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo non dà luogo ad una questione di giurisdizione in senso proprio, ma si configura come eccezione di nullità del compromesso o della clausola compromissoria, per la non devolvibilità agli arbitri della controversia medesima, e la corte d'appello può conoscerne in sede di impugnazione del lodo (nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, pur parlando inesattamente di difetto di giurisdizione, aveva ritenuto la nullità del lodo avente ad oggetto una pretesa che investiva posizioni di interesse legittimo).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)