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Sez. 5, Sentenza n. 1822 del 21/11/2017 Cc. (dep. 16/01/2018) Rv. 272319 - 01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - OGGETTO | Messaggi "WhatsApp" ed "SMS" contenuti in un cellulare sottoposto a sequestro - Applicabilità della disciplina delle intercettazioni telefoniche - Esclusione - Natura di documenti - Sussistenza.
Stato
decisa il 2017-11-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/272319-01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - OGGETTO

I messaggi "WhatsApp" e gli "SMS" conservati nella memoria di un telefono cellulare sottoposto a sequestro hanno natura di documenti ai sensi dell'art. 234 cod. proc. pen., sicchè la loro acquisizione non costituisce attività di intercettazione disciplinata dagli artt. 266 e ss. cod. proc. pen., atteso che quest'ultima esige la captazione di un flusso di comunicazioni in atto ed è, pertanto, attività diversa dall'acquisizione "ex post" del dato conservato nella memoria dell'apparecchio telefonico che documenta flussi già avvenuti.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 234 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)