Sez. U, Sentenza n. 899 del 26/01/1995 (Rv. 489957 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Perdita di emolumenti per anticipata cessazione del rapporto - Deduzione della relativa illegittimità da parte del dipendente pubblico - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Prospettazione della pretesa di corresponsione di detti emolumenti sotto il profilo del risarcimento dei danni derivanti da un atto amministrativo illegittimo - Irrilevanza.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in materia di impiego pubblico, si estende anche alle controversie aventi contenuto meramente patrimoniale ogni qualvolta la pretesa dedotta in giudizio trovi titolo necessario nel rapporto di pubblico impiego, nel senso che questo, considerato nella sua costituzione, svolgimento od estinzione, funzioni da momento genetico diretto ed immediato dei diritti che sarebbero stati disconosciuti o comunque lesi in pregiudizio del dipendente. Spetta, pertanto, alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la domanda con la quale un dipendente pubblico lamenti l'illegittima perdita di emolumenti in conseguenza dell'anticipata cessazione del rapporto, ancorché tali pretese di corresponsione vengano sollevate sotto il profilo di un riconoscimento di danni derivanti da un atto amministrativo illegittimo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)