diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 2119 del 30/03/1984 (Rv. 434159 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - NUOVA DOMANDA E NUOVE PROVE - DOMANDA RISARCITORIA EX ART. 1453 COD. CIV. - SUCCESSIVA PROPOSIZIONE DI DOMANDA DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL CONTRATTO - INAMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1984-03-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/434159-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - NUOVA DOMANDA E NUOVE PROVE - DOMANDA RISARCITORIA EX ART. 1453 COD. CIV. - SUCCESSIVA PROPOSIZIONE DI DOMANDA DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL CONTRATTO - INAMMISSIBILITÀ.*

Il secondo comma dell'art. 1453 cod. civ., deroga alle norme processuali che vietano la mutatio libelli nel corso del processo nel senso di consentire la sostituzione della domanda di risoluzione per inadempimento solo a quella (originaria) di adempimento del contratto, non già anche a quella di risarcimento del danno (fatto "salvo in ogni caso" dal primo comma), la quale integra un'Azione del tutto diversa, per petitum, dalle altre due, con la conseguenza che urta contro tale divieto, e quindi è inammissibile, la domanda di risoluzione introdotta in corso di causa, in aggiunta a quella (iniziale) risarcitoria. (V 1012/82, mass n 418870).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1453, Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)