Sez. 2, Sentenza n. 3306 del 20/05/1981 (Rv. 413886 - 01)
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - ESERCIZIO - ESTENSIONE - MODALITA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - ESERCIZIO - ESTENSIONE - MODALITA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
L'estensione e le modalita di Esercizio della servitu (nella specie: di passaggio) debbono essere dedotte dal titolo, tenendo conto della comune intenzione dei contraenti, da ricavarsi, peraltro, non soltanto dal tenore letterale delle espressioni usate, ma anche dallo stato dei luoghi, dall'ubicazione reciproca dei fondi e dalla loro naturale destinazione, elementi tutti formativi e caratterizzanti l'utilitas legittimante la Costituzione della servitu. Siffatta indagine e indispensabile pure nell'ipotesi di generico asservimento di un fondo, poiche cio non esclude che la servitu - spettante in tal caso, come titolarita di diritto e di soggezione, su tutto il fondo asservito - venga esercitata, in relazione alle concrete finalita per le quali essa e costituita, su una porzione determinata del fondo medesimo. (V 3148/80, mass n 406937, sulla prima parte; (V 1631/79, mass n 397978, sulla seconda parte; (V 1445/78, mass n 390825, sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1063, Cod. Civ. art. 1064, Cod. Civ. art. 1065
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)