Sez. L, Sentenza n. 5198 del 27/05/1994 (Rv. 486797 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Infortunio - Causa violenta | Estremi - Sforzo fisico diretto a vincere una resistenza peculiare della prestazione o dell'ambiente di lavoro e determinante una lesione - Rilevanza.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Infortunio - Causa violenta
In tema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, la causa violenta, richiesta dall'art. 2 del D.P.R. n. 1124/1965 per la indennizzabilità dell'infortunio - che agisce dall'esterno verso l'interno dell'organismo del lavoratore, dando occasione ad alterazioni lesive legate alla prestazione lavorativa da nesso non meramente cronologico-topografico, ma eziologico, quanto meno mediato ed indiretto - è ravvisabile anche in uno sforzo fisico, il quale non deve necessariamente esulare dalle condizioni abituali e tipiche del lavoro cui l'infortunato sia stato addetto, purché si riveli diretto a vincere dinamicamente una resistenza, ossia una forza antagonista, peculiare della prestazione di lavoro o del suo ambiente, ed abbia determinato, con azione rapida ed intensa, una lesione.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)