Sez. 2, Sentenza n. 141 del 19/01/1985 (Rv. 438342 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - INTEGRAZIONE CON ELEMENTI ESTRINSECI - POSSIBILITÀ - CONSEGUENZE - INDICAZIONE IMPRECISA DELLA PERSONA ONORATA - NULLITÀ DELLA DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - INTEGRAZIONE CON ELEMENTI ESTRINSECI - POSSIBILITÀ - CONSEGUENZE - INDICAZIONE IMPRECISA DELLA PERSONA ONORATA - NULLITÀ DELLA DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*
L'interpretazione del testamento è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più intensa ricerca ed efficacia della volontà concreta e da un più frequente ricorso alla integrazione con elementi estrinseci, per modo che l'identificazione della persona onorata dalla disposizione testamentaria, fatta dal testatore in modo impreciso ed incompleto, non rende nulla la disposizione quando dal contesto del testamento o altrimenti sia possibile determinare, in modo serio e senza possibilità di equivoci, la persona che il testatore ha voluto beneficiare. (V 812/83, mass n 425559; (V 3522/82, mass n 421500; (V 6343/81, mass n 417134).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 625, Cod. Civ. art. 628, Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)