Sez. 2, Sentenza n. 6343 del 28/11/1981 (Rv. 417134 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - CRITERI PER LA INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI - APPLICABILITÀ - LIMITI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - CRITERI PER LA INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI - APPLICABILITÀ - LIMITI.*
Le regole ermeneutiche dettate in tema di contratti sono applicabili, anche per quanto riguarda la subordinazione logica dei mezzi di interpretazione sussidiari od integrativi, ai negozi mortis causa, escluse quelle che presuppongono la bilateralità del negozio e quelle attinenti ai principi della buona fede e dell'affidamento, incompatibili con la natura di negozio unilaterale non ricettizio del testamento e salva l'esigenza di una più penetrante ricerca della volontà del testatore. (V 6365/80, mass n 410111; (V 3872/80, mass n 407737; (V 1850/80, mass n 405472).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 587, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1363, Cod. Civ. art. 1365, Cod. Civ. art. 1367, Cod. Civ. art. 1368, Cod. Civ. art. 1369
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)