Sez. 2, Sentenza n. 4238 del 07/05/1987 (Rv. 452997 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NEGOZIALE - IN GENERE - REQUISITI - INTEGRAZIONE DEL DETTATO COSTITUTIVO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI.*
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NEGOZIALE - IN GENERE - REQUISITI - INTEGRAZIONE DEL DETTATO COSTITUTIVO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI.*
Per la Costituzione convenzionale di una servitù prediale non è richiesto l'uso di formule sacramentali e neppure l'espressa indicazione dei fondi coinvolti e dell'estensione e modalità di Esercizio della servitù; ma è invece necessario e sufficiente che dalla clausola contrattuale (all'uopo presa in esame) siano determinabili con certezza, attraverso i consueti strumenti ermeneutici, il fondo dominante, quello servente e l'oggetto in cui consiste l'assoggettamento di questo all'utilità dell'altro. Tale operazione interpretativa concretandosi in un'indagine sull'effettiva volontà dei contraenti in ordine all'eventuale Costituzione della servitù prediale, costituisce un accertamento di fatto, come tale attribuito alla Competenza del giudice del merito e sindacabile in Sede di legittimità solo per motivazione incongrua o inficiata da errori logici e giuridici o per inosservanza delle regole di ermeneutica. (V 5724/82, mass n 424364; (V 2207/76, mass n 381004; (V 2591/63, mass n 264001).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1031, Cod. Civ. art. 1058, Cod. Civ. art. 1346, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)