Sez. 5, Sentenza n. 10994 del 30/09/1981 Ud. (dep. 16/12/1981) Rv. 151265 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - DIFFERENZA DA QUELLO VOLONTARIO - DOLO DIRETTO E DOLO INDIRETTO - NOZIONE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - DIFFERENZA DA QUELLO VOLONTARIO - DOLO DIRETTO E DOLO INDIRETTO - NOZIONE.*
L'elemento che distingue l'omicidio preterintenzionale da quello volontario è quello psicologico, che, nel primo caso è da ravvisare in un dolo misto a colpa, mentre nell'omicidio volontario ricorre quando risulti o che l'agente si sia rappresentata la morte come conseguenza diretta della propria Azione od omissione (dolo diretto), ovvero che si sia rappresentato l'evento morte come indifferente rispetto a quello di lesioni (dolo indiretto alternativo), ovvero, ancora, che l'agente si sia rappresentato come probabile e possibile anche l'evento morte e, ciononostante, abbia agito, così accettando di esso preventivamente il rischio e mostrando in definitiva di volerlo cagionare (dolo indiretto eventuale). (Conf mass n 144968, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 584 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)