Sez. 1, Sentenza n. 13945 del 13/12/1999 (Rv. 532100 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Art. 5 bis legge n. 359 del 1992 - Offerta amministrativa dell'indennità di esproprio commisurata ai nuovi criteri - Congruità rispetto al valore effettivo del bene - Necessità - Offerta inadeguata - Mancata accettazione - Determinazione giudiziale dell'indennità- Decurtazione del 40 per cento - Esclusione - Ragioni.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
Nel giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di esproprio, non accettata dall'espropriato e calcolata secondo i criteri di cui all'art. 5 bis della legge n.359 del 1992, il giudice, nel determinare la giusta indennità, se riterrà l'offerta della PA inattendibile, non dovrà operare la decurtazione del 40%, prevista dal secondo comma della stessa disposizione. L'esclusione di tale decurtazione, infatti, è connessa alla assenza di una corretta offerta indennitaria, che rappresenti il valore effettivo del bene, attraverso la mediazione dei parametri vincolanti di cui all'art. 5 bis, correlati al valore venale del bene stesso, ed inoltre, va rapportata, a titolo risarcitorio, alla condotta antigiuridica della P.A., la quale, attraverso un'offerta indennitaria inadeguata, ha ostacolato ovvero impedito l'esercizio del diritto di cessione volontaria, spettante al privato espropriato.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)