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Sez. 1, Sentenza n. 12939 del 29/09/2000 (Rv. 540615 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Art. 5 bis legge n. 359 del 1992 - Giudizio in corso - Diritto dell'espropriato di accettare l'indennità - Nuova offerta da parte dell'espropriante - Caratteristiche - Congruità dell'offerta ai fini della documentazione del 40% - Necessità - Valutazione relativa del giudice di merito - Criteri.
Stato
decisa il 2000-09-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/540615-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE

Nei giudizi in corso per la determinazione dell'indennità di esproprio, il diritto di accettarla evitando la decurtazione del 40% (previsto dall'art. 5 bis legge n. 359 del 1992 per effetto della sentenza costituzionale n. 283 del 1993) presuppone, da parte dell'espropriante, una nuova offerta, commisurata ai nuovi criteri e non palesemente irrisoria, simbolica, ovvero strumentalmente mirata ad ottenere l'abbattimento previsto dal citato art. 5 bis, bensì seria e attendibile, ossia tale da garantire (e non elidere) la facoltà di scelta del proprietario tra l'accettazione dell'indennità offerta, pur, eventualmente in misura minore ma esente da decurtazione, e il rischio della liquidazione giudiziale gravata dall'applicazione del criterio riduttivo previsto dalla norma; il giudizio di congruità in ordine all'indennità offerta non dipende dal fondamento (e dall'accoglimento) dell'opposizione alla stima, né è ancorabile ad una formula predeterminata (non rinvenibile nel citato art. 5 bis), ma è rimesso all'apprezzamento del giudice di merito, il quale, con ragionevole approssimazione e caso per caso, individuerà il limite oltre il quale l'indennità offerta al soggetto passivo dell'ablazione, nel suo fisiologico discostarsi dall'integrale ristoro del depauperamento patrimoniale subito per effetto dell'applicazione dei criteri di cui al citato art. 5 bis, sia da ritenersi assolutamente inadeguata e perciò non più rispondente alla sua stessa funzione.

Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)