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Sez. 2, Sentenza n. 35610 del 27/06/2007 Cc. (dep. 26/09/2007) Rv. 237992 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Uso di violenza o minaccia - Violenza sproporzionata o gratuita - Estorsione - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-06-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/237992-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI

Nel delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la condotta violenta o minacciosa è strettamente connessa alla finalità dell'agente di far valere il preteso diritto, rispetto al cui conseguimento si pone come elemento accidentale, e, pertanto, non può consistere in manifestazioni sproporzionate e gratuite di violenza, in presenza delle quali deve, al contrario, ritenersi che la coartazione dell'altrui volontà sia finalizzata a conseguire un profitto "ex se" ingiusto, configurandosi in tal caso il più grave delitto di estorsione. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto integrato il delitto di estorsione in un caso nel quale l'imputato, al fine di ottenere l'adempimento di un debito di importo pari inizialmente ad euro 8.676, e poi cresciuto fino ad euro 30.000, aveva minacciato il debitore sia con armi che con esplosivi).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)