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Sez. 3, Sentenza n. 5670 del 25/06/1997 (Rv. 505441 - 01)

RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE | Manutenzione - Esercizio del proprio potere discrezionale - Limiti - Norme di legge e regolamentari - Norma primaria del neminem laedere - Necessità di osservanza - Sussistenza - Situazioni di pericolo occulto cosiddetta "insidia o trabocchetto" - Caratteri - Non visibilità oggettiva e non prevedibilità subiettiva - Ricorrenza cumulativa - Necessità.
Stato
decisa il 1997-06-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/505441-01

RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE

Nell'esercizio del suo potere discrezionale in ordine alla (esecuzione e) manutenzione di opere pubbliche, la P.A. incontra limiti derivanti sia da norme di legge, regolamentari e tecniche, sia da regole di comune prudenza e diligenza, prima fra tutte quella del "neminem laedere", in ossequio alla quale essa è tenuta a far sì che l'"opus publicum" (in particolare, una strada aperta al pubblico transito) non integri, per l'utente, gli estremi di una situazione di pericolo occulto (cosiddetta insidia o trabocchetto) caratterizzata dal doppio e concorrente requisito della non visibilità oggettiva e della non prevedibilità subiettiva del pericolo (nella specie, il giudice di merito aveva ritenuto che il precetto del "neminem laedere" non potesse ritenersi violato per effetto della temporanea asportazione, da parte dell'ente pubblico, di un "guardrail" originariamente posto a protezione di una curva sovrastante una scarpata, in presenza di un doppio segnale di pericolo, indicanti la sopravvenienza della curva a stretto raggio e la sdrucciolosità del fondo stradale in caso di neve o pioggia. La S.C., in applicazione del suindicato principio di diritto, ha confermato la decisione).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2051 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)