Sez. 3, Sentenza n. 809 del 24/01/1995 (Rv. 489898 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE | Strada aperta al pubblico transito - Situazione di pericolo occulto (cosiddetta insidia o trabocchetto) - Eliminazione di ogni situazione di pericolo - Obbligo dell'Amministrazione proprietaria della strada - Sussistenza.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE
La pubblica amministrazione incontra nell'esercizio del suo potere discrezionale in ordine all'esecuzione e alla manutenzione di opere pubbliche i limiti derivanti sia da norme di legge e regolamentari, sia da norme tecniche, sia da norme di comune prudenza e diligenza ed in particolare dalla norma primaria e fondamentale del "neminem laedere" (art. 2043 cod. civ.) in applicazione della quale essa è tenuta a far si che l'opera pubblica, in specie una strada aperta al pubblico transito, non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto (la cosiddetta insidia o trabocchetto) evidenziata dal carattere oggettivo della non visibilità e da quello subiettivo della non prevedibilità del pericolo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 823, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2051 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)