Decisione (UE) 2015/2300 della Commissione dell'8 dicembre 2015 concernente il pagamento in euro, da parte del Regno Unito, di talune spese determinate dalla legislazione agricola settoriale [notificata con il numero C(2015) 8576] (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/20081, in particolare l'articolo 108,
A norma dell'articolo 108 del regolamento (UE) n. 1306/2013, gli Stati membri che non hanno adottato l'euro, qualora decidano di pagare le spese determinate dalla legislazione agricola settoriale in euro anziché nella moneta nazionale, devono adottare le misure necessarie affinché l'uso dell'euro non offra un vantaggio sistematico rispetto all'uso della moneta nazionale.
La decisione (UE) 2015/1352 della Commissione2 ha già approvato siffatte misure comunicate dal Regno Unito.
Il 30 ottobre 2015 il Regno Unito ha comunicato alla Commissione l'intenzione di estendere il numero delle misure nell'ambito delle quali avrebbe pagato le spese in euro anziché in lire sterline nonché delle misure che sarebbero state applicate in conformità dell'articolo 108 del regolamento (UE) n. 1306/2013 affinché l'uso dell'euro invece della lira sterlina non determinasse un vantaggio sistematico.
Le misure previste dal Regno Unito possono essere così sintetizzate:
gli importi fissati dalla legislazione dell'Unione o da essa determinati possono essere pagati in euro agli operatori,
il rischio del tasso di cambio connesso con la successiva conversione in lire sterline grava interamente sugli operatori,
gli operatori sono tenuti ad assumere un impegno fisso per almeno un anno,
per quanto riguarda il pagamento di base e gli altri pagamenti diretti di cui al regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio3, gli operatori optano per il pagamento in euro nel momento in cui presentano la domanda di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione4,
per quanto riguarda le misure di mercato di cui al regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio5, al regolamento (UE) n. 1370/2013 del Consiglio (diverse dagli aiuti eccezionali a carattere temporaneo per gli agricoltori nel settore zootecnico)6 e al regolamento (UE) n. 510/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio7 nonché le azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli di cui al regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio8, gli operatori devono essere stati riconosciuti da almeno tre mesi per ricevere i pagamenti in euro; anche per recedere dal meccanismo è necessario un preavviso di tre mesi; se ciò avviene, è necessario un periodo di attesa di un anno per poter nuovamente ricevere i pagamenti in euro,
per quanto riguarda gli aiuti eccezionali a carattere temporaneo per gli agricoltori nei settori zootecnici di cui al regolamento delegato (UE) 2015/1853 della Commissione9, gli operatori devono avere optato prima del 17 ottobre 2015 per la riscossione dei pagamenti della PAC in euro.
Le misure in questione sono conformi all'obiettivo, stabilito dal regolamento (UE) n. 1306/2013, di evitare che l'uso dell'euro invece della moneta nazionale determini un vantaggio sistematico. È pertanto opportuno approvare tali misure.
Di conseguenza, la decisione (UE) 2015/1352 dovrebbe essere abrogata e sostituita dalla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
Sono approvate le misure comunicate dal Regno Unito il 30 ottobre 2015 relative al pagamento in euro delle spese determinate dalla legislazione agricola settoriale di cui all'allegato e dagli eventuali atti delegati o di esecuzione adottati in base a tali strumenti.
Art. 2
La decisione (UE) 2015/1352 è abrogata.
Art. 3
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 2015 Per la Commissione Phil Hogan Membro della Commissione