Decisione di esecuzione (UE) 2025/2213 della Commissione del 27 ottobre 2025 che modifica l’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 relativa a misure di emergenza in relazione a focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri [notificata con il numero C(2025) 7303] (Testo rilevante ai fini del SEE)
Testo vigente
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale»)1, in particolare l’articolo 259, paragrafo 1, lettera c),
L’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è una malattia infettiva virale dei volatili e può avere gravi conseguenze per la redditività degli allevamenti avicoli, perturbando gli scambi all’interno dell’Unione e le esportazioni verso i paesi terzi. I virus dell’HPAI possono infettare gli uccelli migratori, che possono poi diffondere tali virus a lunga distanza durante le loro migrazioni autunnali e primaverili. Di conseguenza, la presenza di virus dell’HPAI negli uccelli selvatici costituisce una minaccia costante di introduzione diretta e indiretta di tali virus nelle aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività. In caso di comparsa di un focolaio di HPAI vi è il rischio che l’agente patogeno possa diffondersi ad altre aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività.
Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce il quadro normativo per la prevenzione e il controllo delle malattie che sono trasmissibili agli animali o all’uomo. L’HPAI rientra nella definizione di malattia elencata di cui a tale regolamento e ad essa si applicano le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie ivi previste. Inoltre il regolamento delegato (UE) 2020/687 della Commissione2 integra il regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda le norme relative alla prevenzione e al controllo di determinate malattie elencate, tra cui l’HPAI. In particolare, l’articolo 21 del medesimo regolamento delegato stabilisce che, in caso di presenza di un focolaio di una malattia di categoria A in uno stabilimento, l’autorità competente è tenuta a istituire immediatamente una zona soggetta a restrizioni comprendente una zona di protezione, una zona di sorveglianza e, se necessario, ulteriori zone soggette a restrizioni attorno o adiacenti alle zone di protezione e di sorveglianza.
La decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 della Commissione3 è stata adottata sulla base del regolamento (UE) 2016/429 e stabilisce misure di emergenza a livello dell’Unione in relazione a focolai di HPAI.
In particolare, l’articolo 2, lettera a), l’articolo 3, lettera a), e l’articolo 4, lettera a), della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 stabiliscono, rispettivamente, che in seguito alla comparsa di focolai di HPAI le zone di protezione, le zone di sorveglianza e le ulteriori zone soggette a restrizioni che le autorità competenti degli Stati membri elencati nell’allegato di tale decisione sono tenute a istituire in conformità del regolamento delegato (UE) 2020/687 devono comprendere almeno le aree elencate come zone di protezione, zone di sorveglianza e ulteriori zone soggette a restrizioni in tale allegato. L’articolo 2, lettera b), l’articolo 3, lettera b), e l’articolo 4, lettera b), della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 stabiliscono inoltre che le misure da applicare in tali zone di protezione, zone di sorveglianza e ulteriori zone soggette a restrizioni, in conformità del suddetto regolamento delegato, devono essere mantenute almeno fino alle date indicate nell’allegato di tale decisione di esecuzione.
L’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 è stato di recente modificato con decisione di esecuzione (UE) 2025/2079 della Commissione4 a seguito della comparsa di focolai di HPAI in stabilimenti in cui era detenuto pollame situati in Bulgaria, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna, dei quali era necessario tenere conto in tale allegato.
Dalla data di adozione della decisione di esecuzione (UE) 2025/2079, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Spagna hanno notificato alla Commissione la comparsa di nuovi focolai di HPAI in stabilimenti in cui erano detenuti pollame o volatili in cattività situati in tali Stati membri. In particolare sono stati notificati: due focolai nel pollame nella regione di Plovdiv in Bulgaria, quattro focolai nel pollame e tre focolai in volatili in cattività nei dipartimenti di Loire-Atlantique, Pas-de-Calais, Lot-et-Garonne, Seine-Maritime, Charente-Maritime e Vendee in Francia, nove focolai nel pollame nei Länder di Baviera, Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania anteriore, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein e Turingia in Germania, quattro focolai nel pollame nelle regioni Piemonte e Veneto in Italia, un focolaio nel pollame nella regione di Klaipėda in Lituania, quattro focolai nel pollame nelle regioni di Varmia-Masuria e Grande Polonia in Polonia, quattro focolai nel pollame nelle province di Valladolid e Toledo in Spagna e due focolai in Slovacchia, uno in volatili in cattività nella regione di Trnava e uno nel pollame nella regione di Žilinský.
Inoltre il Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord ha notificato alla Commissione la comparsa di un focolaio di HPAI in uno stabilimento in cui era detenuto pollame, situato nel distretto di Fermanagh e Omagh in Irlanda del Nord.
A seguito della comparsa di questi nuovi focolai, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Spagna, nonché il Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, hanno adottato le misure di controllo della malattia prescritte dal regolamento delegato (UE) 2020/687, compresa l’istituzione di zone di protezione e di sorveglianza attorno ai focolai.
L’autorità competente della Polonia ha inoltre deciso di istituire un’ulteriore zona soggetta a restrizioni adiacente alle zone di protezione e di sorveglianza istituite in seguito alla comparsa di numerosi focolai in un’area della regione Grande Polonia a maggiore rischio di diffusione dell’HPAI.
Oltre a ciò, l’autorità competente dell’Italia ha deciso di istituire un’ulteriore zona soggetta a restrizioni adiacente alle zone di protezione e di sorveglianza istituite in seguito alla comparsa di numerosi focolai in un’area della regione Veneto a maggiore rischio di diffusione dell’HPAI.
In aggiunta, l’autorità competente della Spagna ha deciso di istituire un’ulteriore zona soggetta a restrizioni adiacente alle zone di protezione e di sorveglianza istituite in seguito alla comparsa di numerosi focolai nella provincia di Valladolid, a maggiore rischio di diffusione dell’HPAI.
La Commissione ha esaminato le misure di controllo della malattia adottate da Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Spagna, nonché dal Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, e ha potuto accertare che i confini delle zone di protezione e di sorveglianza istituite da questi Stati membri, nonché dal Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, e i confini delle ulteriori zone soggette a restrizioni in Spagna, Italia e Polonia si trovano a una distanza sufficiente dagli stabilimenti in cui sono stati confermati i focolai di HPAI.
Al fine di prevenire inutili perturbazioni degli scambi all’interno dell’Unione e di evitare che paesi terzi impongano ostacoli ingiustificati agli scambi, è necessario stabilire rapidamente a livello dell’Unione, in collaborazione con Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Spagna, nonché con il Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, le zone di protezione e di sorveglianza istituite da questi Stati membri, nonché dal Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, e le ulteriori zone soggette a restrizioni in Spagna, Italia e Polonia in conformità del regolamento delegato (UE) 2020/687.
Le aree elencate come zone di protezione e di sorveglianza per Bulgaria, Germania, Italia, Polonia e Spagna nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 dovrebbero pertanto essere modificate per tenere conto dei confini delle zone di protezione e di sorveglianza istituite da detti Stati membri a seguito della comparsa dei nuovi focolai di HPAI in tali Stati membri, nonché della durata prevista delle misure da applicare in tali zone in conformità del regolamento delegato (UE) 2020/687.
Attualmente nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 non figurano aree elencate come zone di protezione e di sorveglianza per la Francia, la Lituania e la Slovacchia, né per il Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, e neppure aree elencate come ulteriori zone soggette a restrizioni per la Spagna, l’Italia e la Polonia. Pertanto le aree interessate dovrebbero ora essere elencate in tale allegato come zone di protezione e di sorveglianza per la Francia, la Lituania e la Slovacchia, nonché per il Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, e come ulteriori zone soggette a restrizioni per la Spagna, l’Italia e la Polonia per tenere conto dei confini di tali zone istituite da detti Stati membri, nonché dal Regno Unito nei confronti dell’Irlanda del Nord, a seguito della comparsa dei recenti focolai di HPAI nei rispettivi territori, nonché della durata prevista delle misure da applicare in tali zone in conformità del regolamento delegato (UE) 2020/687.
È pertanto opportuno modificare di conseguenza l’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447.
Data l’urgenza della situazione epidemiologica nell’Unione per quanto riguarda la diffusione dell’HPAI, è importante che le modifiche da apportare mediante la presente decisione alla decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 prendano effetto il prima possibile.
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
L’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 è sostituito dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.
Art. 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 ottobre 2025 Per la Commissione Olivér Várhelyi Membro della Commissione