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Decisione di esecuzione (UE) 2026/676 della Commissione del 13 marzo 2026 che modifica l’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 relativa a misure di emergenza in relazione a focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri [notificata con il numero C(2026) 1814] (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale»)1, in particolare l’articolo 259, paragrafo 1, lettera c),

L’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è una malattia infettiva virale dei volatili e può avere gravi conseguenze per la redditività degli allevamenti avicoli, perturbando gli scambi all’interno dell’Unione e le esportazioni verso i paesi terzi. I virus dell’HPAI possono infettare gli uccelli migratori, che possono poi diffondere tali virus a lunga distanza durante le loro migrazioni autunnali e primaverili. Di conseguenza la presenza di virus dell’HPAI negli uccelli selvatici costituisce una minaccia costante di introduzione diretta e indiretta di tali virus negli stabilimenti in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività. In caso di comparsa di un focolaio di HPAI negli stabilimenti in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività, vi è il rischio che l’agente patogeno possa diffondersi ad altri stabilimenti di questo tipo.

Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce il quadro normativo per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili agli animali o all’uomo. L’HPAI rientra nella definizione di malattia elencata di cui a tale regolamento e ad essa si applicano le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie ivi previste. Inoltre, il regolamento delegato (UE) 2020/687 della Commissione2 integra il regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda le norme relative alla prevenzione e al controllo di determinate malattie elencate, tra cui l’HPAI. In particolare, l’articolo 21 del medesimo regolamento delegato stabilisce che, in caso di presenza di un focolaio di una malattia di categoria A in uno stabilimento, l’autorità competente è tenuta a istituire immediatamente una zona soggetta a restrizioni comprendente una zona di protezione, una zona di sorveglianza e, se necessario, ulteriori zone soggette a restrizioni attorno o adiacenti alle zone di protezione e di sorveglianza.

La decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 della Commissione3, adottata sulla base del regolamento (UE) 2016/429, stabilisce misure di emergenza a livello dell’Unione in relazione a focolai di HPAI.

In particolare, l’articolo 2, lettera a), l’articolo 3, lettera a), e l’articolo 4, lettera a), della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 stabiliscono, rispettivamente, che in seguito alla comparsa di focolai di HPAI le zone di protezione, le zone di sorveglianza e le ulteriori zone soggette a restrizioni che devono essere istituite in conformità del regolamento delegato (UE) 2020/687 devono comprendere almeno le aree elencate come zone di protezione, zone di sorveglianza e ulteriori zone soggette a restrizioni nell’allegato di tale regolamento. L’articolo 2, lettera b), l’articolo 3, lettera b), e l’articolo 4, lettera b), della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 stabiliscono inoltre che le misure da applicare in tali zone di protezione, zone di sorveglianza e ulteriori zone soggette a restrizioni, in conformità del suddetto regolamento delegato, devono essere mantenute almeno fino alle date indicate nell’allegato di tale decisione di esecuzione.

L’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 è stato modificato da ultimo con decisione di esecuzione (UE) 2026/526 della Commissione4 a seguito della comparsa di focolai di HPAI in Cechia, Danimarca, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Slovacchia in stabilimenti in cui era detenuto pollame.

Dalla data di adozione della decisione di esecuzione (UE) 2026/526, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia hanno notificato alla Commissione la comparsa di nuovi focolai di HPAI in tali Stati membri, in stabilimenti in cui erano detenuti pollame o volatili in cattività. Tali notifiche riguardavano in particolare sei focolai nella provincia di Haskovo in Bulgaria, cinque focolai nelle regioni di Hradec Králové e della Moravia meridionale in Cechia, cinque focolai nei comuni di Lolland, Ørbæk, Næstved, Nordfyns e Ikast-Brande in Danimarca, sette focolai nei Länder Bassa Sassonia, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia in Germania, un focolaio in Francia nel dipartimento del Pas-de-Calais, tre focolai nella contea di Bács-Kiskun in Ungheria, tre focolai nelle province di Utrecht e della Gheldria nei Paesi Bassi, tre focolai nei voivodati della Cuiavia-Pomerania e della Pomerania occidentale in Polonia e un focolaio nel pollame nel comune di Torsås in Svezia.

A seguito della comparsa di questi 34 nuovi focolai, Bulgaria Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia hanno adottato le misure di controllo delle malattie prescritte dal regolamento delegato (UE) 2020/687, compresa l’istituzione di zone di protezione e di sorveglianza attorno ai focolai.

Inoltre, dato che il focolaio di HPAI nei volatili in cattività nel voivodato della Pomerania occidentale in Polonia è localizzato nelle immediate vicinanze del confine con la Germania, è stato necessario estendere nel territorio della Germania le zone di protezione e di sorveglianza di tale focolaio istituite in Polonia. L’autorità competente della Germania ha debitamente collaborato con l’autorità competente della Polonia e ha istituito le necessarie zone di protezione e di sorveglianza, conformemente al regolamento delegato (UE) 2020/687.

La Commissione ha esaminato le misure di controllo delle malattie adottate da Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia e ha potuto accertare che i confini delle zone di protezione e di sorveglianza istituite da tali Stati membri per i nuovi focolai sopracitati si trovano a una distanza sufficiente dagli stabilimenti in cui sono stati confermati i focolai di HPAI.

La pulizia e la disinfezione negli stabilimenti colpiti dal focolaio CZ-HPAI (NON-P) -2026-00018 nella regione della Boemia centrale in Cechia e dal focolaio HU-HPAI (P) -2026-00009 nella contea di Békés in Ungheria sono state completate più tardi del previsto. È pertanto necessario prorogare, conformemente all’articolo 55 del regolamento delegato (UE) 2020/687, la durata delle zone di sorveglianza istituite per tali focolai rispettivamente dalla Cechia e dall’Ungheria.

Al fine di prevenire inutili perturbazioni degli scambi all’interno dell’Unione ed evitare che paesi terzi impongano ostacoli ingiustificati agli scambi, è necessario stabilire rapidamente a livello dell’Unione, in collaborazione con Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia, le zone di protezione e di sorveglianza istituite da tali Stati membri, conformemente al regolamento delegato (UE) 2020/687.

L’elenco delle aree inserite in zone di protezione e di sorveglianza per Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 dovrebbe pertanto essere modificato per tenere conto dei confini adeguati delle zone di protezione e di sorveglianza istituite da detti Stati membri a seguito della comparsa dei nuovi focolai di HPAI, e deve essere stabilita la durata prevista delle misure da applicare in tali zone, conformemente al regolamento delegato (UE) 2020/687.

È altresì opportuno modificare i termini di applicazione delle misure da applicare nella zona di sorveglianza istituita dalla Cechia per il focolaio CZ-HPAI(NON-P)-2026-00018 e dall’Ungheria per il focolaio HPAI(P)-2026-00009 quali figurano nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447, per tenere conto della proroga della durata delle restrizioni.

Inoltre, le aree inserite in zone di protezione e di sorveglianza in Svezia dovrebbero essere incluse anche nell’elenco delle zone soggette a restrizioni di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 per tenere conto dei confini di tali zone istituite dalla Svezia a seguito della comparsa del recente focolaio di HPAI e della durata prevista delle misure da applicare in tale zona, conformemente al regolamento delegato (UE) 2020/687.

È pertanto opportuno modificare di conseguenza l’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447.

Data l’urgenza della situazione epidemiologica nell’Unione per quanto riguarda la diffusione dell’HPAI, è importante che le modifiche da apportare mediante la presente decisione all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2447 prendano effetto il prima possibile.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 13 marzo 2026 Per la Commissione Olivér Várhelyi Membro della Commissione