Sez. 6, Sentenza n. 2896 del 02/10/1987 Ud. (dep. 04/03/1988) Rv. 177790 - 01
BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO O RISPARMIO - AMMINISTRATORI E DIPENDENTI - COMPITI DI SERVIZIO O ISTITUTO - NATURA - IMPIEGATO CHE DISTRAE A PROPRIO PROFITTO SOMME DI DANARO - FORMAZIONE DI SCRITTURE CONTABILI - REATI CONFIGURABILI.*
BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO O RISPARMIO - AMMINISTRATORI E DIPENDENTI - COMPITI DI SERVIZIO O ISTITUTO - NATURA - IMPIEGATO CHE DISTRAE A PROPRIO PROFITTO SOMME DI DANARO - FORMAZIONE DI SCRITTURE CONTABILI - REATI CONFIGURABILI.*
Gli amministratori e i dipendenti degli istituti bancari non svolgono, nell'Esercizio dei compiti dell'impresa, una attività di pubblico servizio, ma una attività imprenditoriale di natura privata sicché non rivestono la qualità di incaricati di un pubblico servizio. Ne consegue che l'impiegato di banca, il quale distragga a proprio profitto somme di danaro addebitando su conto correnti di clienti della filiale assegni propri e formi varie scritture contabili false per addebitare le somme distratte sulle schede dei conto correnti commette appropriazione indebita aggravata a norma dell'art. 61 n. 11 cod. pen. e falsità in scrittura privata. (V mass n 176404, sez Unite).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 11, Cod. Pen. art. 485, Cod. Pen. art. 646 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)