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Sez. 6, Sentenza n. 20500 del 19/02/2010 Ud. (dep. 28/05/2010) Rv. 247371 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Attribuzione di una diversa qualificazione giuridica al fatto contestato all'imputato - Contraddittorio - Modalità - Indicazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-02-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247371-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

La garanzia del contraddittorio in ordine alle questioni inerenti alla diversa qualificazione giuridica del fatto deve essere concretamente assicurata all'imputato sin dalla fase di merito in cui si verifica la modifica dell'imputazione. (Fattispecie in cui, a seguito della riqualificazione del fatto, da abuso d'ufficio in peculato, operata dal giudice di secondo grado ai sensi dell'art. 521, comma primo, cod. proc. pen., l'imputato aveva potuto contestare per la prima volta la nuova qualificazione, anche ai fini del diverso termine prescrizionale, solo in sede di ricorso per cassazione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 com. 1 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597, Costituzione art. 111, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)