Sez. 6, Sentenza n. 22301 del 24/05/2012 Ud. (dep. 08/06/2012) Rv. 254055 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Diversa qualificazione del fatto operata per la prima volta nel giudizio di secondo grado - Ricorso per cassazione - Possibilità effettiva di contestazione della decisione in sede di legittimità - Violazione del contraddittorio - Esclusione - Fattispecie.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la riqualificazione giuridica del fatto operata per la prima volta dal giudice di secondo grado, qualora l'imputato sia stato in grado di contestarla in sede di ricorso per cassazione, senza subire alcuna compressione o limitazione del proprio diritto al contraddittorio. (Fattispecie relativa ad una riqualificazione del fatto da concussione in corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, in cui l'imputato ha potuto validamente contestare per la prima volta tale decisione solo in sede di legittimità).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Costituzione art. 111, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 com. 3, Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 319 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)