Sez. L, Sentenza n. 5057 del 30/05/1990 (Rv. 467478 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONI PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE D'INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI - ATTIVITÀ SVOLTA PRIMA DELLA MALATTIA INVALIDANTE - RILEVANZA - USURA - ACCERTAMENTO - CONDIZIONE - POTENZIALE FUTURO PEGGIORAMENTO DERIVANTE DALLA NATURALE EVOLUZIONE DELL'INFERMITÀ - IRRILEVANZA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONI PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE D'INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO - RIDUZIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI - ATTIVITÀ SVOLTA PRIMA DELLA MALATTIA INVALIDANTE - RILEVANZA - USURA - ACCERTAMENTO - CONDIZIONE - POTENZIALE FUTURO PEGGIORAMENTO DERIVANTE DALLA NATURALE EVOLUZIONE DELL'INFERMITÀ - IRRILEVANZA.*
Nella controversia in tema di pensione d'Invalidità, la verifica della sussistenza o no della riduzione della capacità di guadagno, nonché del carattere usurante o meno della continuazione dell'attività lavorativa, deve essere effettuata con riguardo alle occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato, di cui è indice saliente l'attività svolta prima della malattia invalidante denunciata, tenendo presente che l'usura - la quale assume Rilevanza solo quando la riduzione della capacità lavorativa sia prossima alla soglia legale d'Invalidità - presuppone un complesso morboso idoneo, secondo un giudizio di fondata previsione, a determinare un grave pregiudizio per la residua efficienza fisica del soggetto, in conseguenza del perdurare dell'attività lavorativa, e non è perciò identificabile con il potenziale futuro peggioramento derivante dalla naturale evoluzione dell'infermità. (V 88/83, mass n. 424892; (V 3699/78, mass n 393214).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)