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Sez. 1, Sentenza n. 10955 del 20/12/1994 (Rv. 489313 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - IN GENERE | Accertamento del passivo - Compimento da parte del commissario d'ufficio - Estensione dell'accertamento - Mancato riconoscimento di un accessorio del credito - Tutela - Mezzi.
Stato
decisa il 1994-12-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/489313-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - IN GENERE

Anche nella amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi come nella liquidazione coatta amministrativa (la cui disciplina dell'accertamento dei crediti si applica alla prima) l'accertamento del passivo è compiuto dal commissario di ufficio e tale accertamento, proprio perché officioso, deve avere tutta la estensione e abbracciare tutte le conseguenze consentite dalla natura del rapporto, con l'effetto che, se ciò non avvenga compiutamente, come nel caso in cui non venga attribuito un accessorio del credito, il titolare del diritto accertando dovrà proporre opposizione allo stato passivo nel termine di legge e non già servirsi della domanda di insinuazione tardiva, che comporterebbe l'elusione della decadenza cui l'opposizione è soggetta.

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 101 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 101 CORTE COST., Legge Falliment. art. 207 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 207 CORTE COST., Legge Falliment. art. 209 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 209 CORTE COST., Legge 03/04/1979 num. 95 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)