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Sez. 2, Sentenza n. 20930 del 29/05/2026 Ud. (dep. 05/06/2026) Rv. 290260-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Riqualificazione del fatto in appello - Elementi del reato riqualificato originariamente non contestati - Violazione dell’art. 6 CEDU - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-05-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/290260-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Viola il principio del giusto processo previsto dall'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, la riqualificazione del fatto operata dal giudice di appello, nel caso in cui gli elementi del reato riqualificato differiscano da quelli che il pubblico ministero aveva

originariamente deciso di contestare, e non sia stata data all'imputato la possibilità di esercitare in relazione agli stessi il diritto di difesa. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la sentenza di appello che, senza dare agli imputati la possibilità di interloquire sul punto, aveva ritenuto il reato di invasione di edifici procedibile di ufficio in quanto aggravato dalla circostanza, non contestata nell'originario addebito, del fatto commesso da più di cinque persone).

Cod. Pen. art. 120 CORTE COST., Cod. Pen. art. 633 com. 1, Cod. Pen. art. 633 com. 2 CORTE COST., Costituzione art. 111 com. 2, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)