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Sez. 6 - , Sentenza n. 422 del 19/11/2019 Ud. (dep. 09/01/2020) Rv. 278093 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Giudizio di appello - Attribuzione in sentenza di una diversa qualificazione giuridica al fatto contestato - Possibilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2019-11-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278093-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

In tema di correlazione tra accusa e sentenza, la diversa qualificazione del fatto effettuata dal giudice di appello non determina alcuna compressione o limitazione del diritto al contraddittorio, anche alla luce del principio affermato da Corte EDU 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia, essendo consentito all'imputato di contestarla nel merito con il ricorso per cassazione. (In motivazione, la Corte ha precisato che nel caso di specie non poteva porsi alcun problema in punto di prevedibilità e attuazione del contraddittorio, atteso che la diversa qualificazione giuridica, da reato tentato a consumato, era stata sollecitata dal Pubblico Ministero con i motivi di impugnazione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 581, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 com. 3 lett. A

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)