Sez. 3, Sentenza n. 15181 del 10/10/2003 (Rv. 567411 - 01)
PROVA CIVILE - PROVE RACCOLTE IN ALTRO PROCESSO | Comportamento della parte astrattamente idoneo a determinare una decisione diversa - Verifica del giudice di merito - Mancanza - Vizio di motivazione - Sussistenza - Fattispecie - Utilizzazione di atti ed indagini svolte in sede penale - Necessità - Valore di indizi - Libera valutazione del giudice di merito insindacabile in sede di legittimità se congruamente e correttamente motivata.
PROVA CIVILE - PROVE RACCOLTE IN ALTRO PROCESSO
In tema di valutazione della prova, la omessa valutazione dei comportamenti processuali ed extraprocessuali di una parte può integrare vizio della motivazione in relazione ad un punto decisivo della controversia, quando tali comportamenti siano astrattamente idonei, ove presi in considerazione dal giudice di merito, a determinare una decisione diversa da quella adottata. Tali comportamenti devono essere presi in considerazione dal giudice di merito anche se emergano da atti ed indagini svolte in sede penale, costituendo in tal caso semplici indizi, idonei a fornire utili e concorrenti elementi di giudizio, la cui concreta efficacia sintomatica dev'essere valutata - in conformità alla regola in tema di prova per presunzioni - non solo analiticamente, ma anche nella loro convergenza globale, accertandone la pregnanza conclusiva in base ad un apprezzamento insindacabile in sede di legittimità, se sorretto da adeguata e corretta motivazione sotto il profilo logico e giuridico.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)