Sez. L, Sentenza n. 27871 del 24/11/2008 (Rv. 605738 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - IN GENERE | Controversia concernente il rimborso di spese legali sostenute a causa di fatti connessi allo svolgimento di pubbliche funzioni - Rimborso da parte dell'amministrazione di appartenenza - Limiti - Sentenza di condanna o di assoluzione - Indifferenza - Fondamento.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - IN GENERE
In tema di rimborso, da parte dell'amministrazione di appartenenza, delle spese legali sostenute a causa di fatti connessi allo svolgimento di pubbliche funzioni, nei limiti riconosciuti congrui ai sensi dell'art. art. 18 del d.l. n. 67 del 1997, conv. in legge n. 135 del 1997, il dipendente, accusato per fatti inerenti a compiti e responsabilità dell'ufficio, ha diritto al rimborso delle spese sostenute per la sua difesa entro i limiti normativamente indicati (art. 22 d.P.R. n. 347 del 1983, art. 97 d.P.R. n. 268 del 1987, art. 18 legge n. 67 del 1997) senza che possano configurarsi differenze di disciplina tra la sentenza di condanna e di assoluzione, atteso che il requisito della comunione degli interessi perseguiti attraverso il reato ipotizzato e quelli dell'ente pubblico datore di lavoro è posto dalla legge senza distinzioni, ossia tanto per l'eventualità della condanna quanto per l'eventualità del proscioglimento.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 25/03/1997 num. 67 art. 18 CORTE COST., Legge 23/05/1997 num. 135 CORTE COST., DPR 25/06/1983 num. 347 art. 22, DPR 13/05/1987 num. 268 art. 67
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)