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Sez. 6, Sentenza n. 32019 del 03/07/2003 Cc. (dep. 29/07/2003) Rv. 226266 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE | Fattispecie di cui all'art. 328, primo comma, cod. pen. - Persona offesa - Concorrente lesione di un interesse privato - Possibilità - Necessità della prova - Conseguenze in tema di richiesta di archiviazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2003-07-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/226266-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE

La persona offesa del reato di omissione di atti di ufficio, nell'ipotesi di cui al primo comma dell'art. 328 cod. pen., è la sola pubblica amministrazione in quanto il bene protetto dalla fattispecie è il buon andamento della pubblica amministrazione, anche se ciò non esclude che il pubblico interesse possa coincidere anche con un interesse privato e quindi che il reato possa diventare plurioffensivo; in tale caso il giudice di merito, con valutazione non sindacabile dal giudice di legittimità, deve accertare la coincidenza dell'interesse.(Fattispecie relativa alla dichiarazione di inammissibilità dell'opposizione a richiesta di archiviazione avanzata da un privato in relazione all'inosservanza da parte del sindaco del dovere di far rispettare un'ordinanza di ripristino di una strada comunale, non avendo provato di aver uno specifico interesse all'esecuzione dell'ordinanza).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 408 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 408 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)