Sez. 2, Sentenza n. 40037 del 14/10/2011 Ud. (dep. 07/11/2011) Rv. 251546 - 01
REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - OBLAZIONE | Modifica dell'originaria imputazione disposta con la sentenza - Derubricazione di reato non oblabile in reato oblabile - Oblazione - Procedimento - Estinzione del reato - Modalità.
REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - OBLAZIONE
Qualora la proponibilità della richiesta di oblazione divenga possibile solo in seguito alla modifica dell'originaria (e preclusiva) imputazione disposta con la sentenza che definisce il giudizio, il giudice, oltre ad irrogare la corrispondente sanzione, è tenuto, con la stessa sentenza e previa richiesta dell'imputato, a rimettere quest'ultimo in termini per proporre la richiesta di oblazione, subordinando l'efficacia della condanna al perfezionamento del relativo "iter" procedimentale. (La Corte ha precisato che, se il pagamento avviene nel termine stabilito, il reato si estingue e la relativa declaratoria è pronunciata, ad istanza di parte, dal giudice dell'esecuzione, altrimenti la sentenza di condanna diviene efficace ed eseguibile).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 676 CORTE COST., Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 141 com. 4, Cod. Pen. art. 162 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 162 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)