Sez. 1, Sentenza n. 9814 del 14/09/1999 (Rv. 530069 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Art. 5 bis legge 359 del 1992 - Sentenza n. 283 del 1993 della Corte Costituzionale - Giudizi in corso - Decurtazione del 40 per cento dell'indennità - Formulazione di nuova offerta da parte dell'espropriante - Necessità - Produzione in causa della stima amministrativa - Insufficienza - Fattispecie.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Con riguardo ai procedimenti di determinazione dell'indennità di esproprio, ancora in corso all'entrata in vigore dell'art. 5 bis legge 8 agosto 1992 n. 359, la necessità che l'ente espropriante, alla luce della sentenza Corte Cost. 16 giugno 1993 n. 283, formuli una nuova offerta commisurata ai nuovi criteri, in modo da porre l'espropriato in condizione di accettare l'indennità e sottrarsi all'abbattimento del 40%, comporta che la proposta dell'amministrazione debba essere ragionevolmente tempestiva, oltre che congrua, e dunque complessivamente calibrata alla fase processuale in cui essa interviene, e non palesemente mirata ad ottenere l'abbattimento dell'indennità. Ne consegue l'infondatezza della pretesa dell'amministrazione di decurtare l'indennità, facendo valere come proposta la produzione in causa della stima amministrativa definitiva, che pur formulata in precedenza, sia depositata agli atti solo all'esito del deposito della c.t.u., e allegata a memoria difensiva formata al solo fine di confutare i criteri tecnici di valutazione dell'ausiliario del giudice.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)