diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 2960 del 27/09/1999 Cc. (dep. 15/10/1999) Rv. 214555 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Presupposti - Tra omicidio e associazione mafiosa - Condizioni - Fattispecie: omicidio a seguito di "sgarro".
Stato
decisa il 1999-09-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/214555-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE

L'unicità del disegno criminoso costituente l'indispensabile condizione per la configurabilità della continuazione richiede che le condotte integrativi delle diverse violazioni siano state deliberate, almeno nelle loro componenti essenziali, sin da quando è stato commesso il primo reato. Ne consegue che non è sufficiente il generico programma dell'organizzazione criminale di commettere omicidi per ritenere la continuazione tra i reati di cui agli artt. 416 bis e 575 cod. pen. se non è provato che i predetti delitti erano presenti nella mente dell'agente nelle sue linee essenziali sin dal momento in cui venne posto in essere il reato associativo. (Nella specie, l'omicidio era stato commesso, a seguito di uno "sgarro"; tale elemento, secondo la Corte, non appare illogico per ritenere non provato, che l'omicidio fosse stato programmato sin dal momento della costituzione del vincolo associativo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 416 lett. B

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)