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Sez. 1, Sentenza n. 3085 del 19/11/1973 (Rv. 366835 - 01)

BENI - IMMATERIALI - MARCHIO - DEBOLE O FORTE - FORTE - NOZIONE - RILEVANZA DEL TIPO - ESTENSIONE DELLA TUTELA - VARIAZIONI O MODIFICAZIONI - ILLEGITTIMITA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1973-11-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/366835-01

BENI - IMMATERIALI - MARCHIO - DEBOLE O FORTE - FORTE - NOZIONE - RILEVANZA DEL TIPO - ESTENSIONE DELLA TUTELA - VARIAZIONI O MODIFICAZIONI - ILLEGITTIMITA - CONDIZIONI.*

Debbono considerarsi forti - intesa questa espressione nel suo significato tecnico giuridico - i marchi dotati di un tipico potere individuante, in cui le parole, le raffigurazioni e gli altri segni rappresentativi, frutto di fantasia, di trasposizione metaforica o di altro originale accorgimento, non presentano, almeno immediatamente, alcuna aderenza concettuale con il prodotto da essi contraddistinto. Poiche nei suddetti marchi assume particolare Rilevanza, ai fini della tutela giuridica, il tipo e, cioe, il nucleo ideologico-espressivo (idea fondamentale) che sta alla base del marchio ed in cui si riassume, caratterizzandolo, la sua spiccata attitudine individualizzante, la protezione del marchio cosiddetto forte viene ad estendersi al tipo, con la conseguenza che debbono ritenersi illegittime tutte le variazioni e le modificazioni - anche se rilevanti ed originali - che lascino persistere l'identita sostanziale e concettuale di esso. (nella specie, sulla base dei suddetti principi, e stata affermata l' illegittimita del marchio costituito dalla raffigurazione stilizzata di due gattini, usato da una delle parti per contrassegnare i capi di vestiario da essa confezionati, in quanto ricalcava il tipo del marchio rappresentato dalla figura dell'animale gatto impiegato dall'altra parte per contraddistinguere i filati ed i tessuti da essa prodotti). (Conf 442/72, mass n 356370; 893/65).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2569, Legge 21/06/1942 num. 929 art. 1, Legge 21/06/1942 num. 929 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)