Sez. L, Sentenza n. 2896 del 29/03/1996 (Rv. 496679 - 01)
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PENSIONE E PREVIDENZA | Azienda municipale trasporti Catania - Collocamento anticipato a riposo per inabilità fisica - Spettanze di fine rapporto ex art. 16 del testo unico degli accordi aziendali - Esigibilità - Accertamento da parte dell'I.N.P.S. del diritto dell'agente alla pensione di invalidità - Rilevanza esclusiva ai fini della decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi legali ex art. 429 cod. proc. civ.
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PENSIONE E PREVIDENZA
Le spettanze di fine rapporto (indennità di buonuscita e rimborso contributi) previste dall'art. 16 del Testo Unico degli accordi aziendali dell'Azienda Municipale Trasporti di Catania in favore del dipendente collocato anticipatamente a riposo per inabilità fisica, sono esigibili non già dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, bensì - attesa la legittimità del patto contrattuale condizionante la cessazione del rapporto all'evento futuro ed incerto costituito dall'accertamento (e dalla relativa comunicazione), da parte dell'I.N.P.S., del diritto dell'agente alla pensione di invalidità - alla data in cui si verifichi il suddetto accertamento, da configurarsi come condizione sospensiva al cui avverarsi consegue che la giuridica cessazione del rapporto viene fissata retroattivamente alla data del provvedimento di esonero dal servizio (con possibilità di conguagliare le retribuzioni, divenute indebite, con le somme dovute per il trattamento di fine rapporto). Ne consegue che solo dal momento in cui è consentito chiedere il pagamento delle spettanze di fine rapporto, e cioè dal momento del verificarsi dell'evento dedotto in condizione, decorrono, ex art. 429 cod. proc. civ., la rivalutazione monetaria e gli interessi legali.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1353, Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)