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Sez. 1, Sentenza n. 9638 del 25/05/2016 Ud. (dep. 27/02/2017) Rv. 269416 - 01

SENTENZA - CONDANNA - IN GENERE | Principio dell'accertamento della responsabilità penale "oltre ogni ragionevole dubbio" - Applicazione a tutte le componenti del giudizio - Necessità - Applicazione alla imputabilità - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-05-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/269416-01

SENTENZA - CONDANNA - IN GENERE

La regola compendiata nella formula "al di là di ogni ragionevole dubbio" riguarda tutte le componenti del giudizio e, pertanto, anche la capacità di intendere e di volere dell'imputato, il cui onere probatorio non è attribuito all'imputato, quale prova di una eccezione, ma alla pubblica accusa. (In applicazione del principio la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di appello, censurando il percorso logico motivazionale seguito dai giudici, che, a fronte di un quadro probatorio ritenuto incerto sull'esistenza di un vizio totale o parziale di mente dell'imputato, avevano concluso per la sussistenza quanto meno del vizio parziale di mente).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Cod. Pen. art. 88 CORTE COST., Cod. Pen. art. 89 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 530 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 533 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 546

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)