Sez. L, Sentenza n. 1192 del 05/02/1998 (Rv. 512269 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE | Interpretazione riservata al giudice di merito - Incensurabilità in Cassazione se non per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale o per vizi di motivazione - Fattispecie relativa all'interpretazione dell'art. 41 n. 4 ccnl 5 febbraio 1988 per i dipendenti dell'Ente Ferrovie dello Stato in tema di assegnazione del lavoratore a mansioni superiori per sostituzione di dipendente assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE
L'interpretazione degli atti privatistici è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale o per vizi di motivazione.(Nella specie, in relazione a dipendenti dell'Ente Ferrovie dello Stato, vertendosi in tema di interpretazione dell'art. 41 ccnl 5 febbraio 1988 - secondo il quale, in ipotesi di assegnazione a mansioni superiori per sostituzione di dipendente assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, incombe all'Ente l'obbligo di comunicare al sostituto i motivi della adibizione alle mansioni superiori e il nominativo del lavoratore sostituito - la S.C., confermando la sentenza di merito, ha ritenuto conforme a criteri di logica e ragionevolezza, nonché rispettosa dell'art. 1362 cod. civ. in quanto non contrastante col tenore letterale della clausola e conforme alla verosimile intenzione delle parti contraenti, l'interpretazione del giudice di merito che, sulla base della predetta disposizione contrattuale, ha ritenuto la configurabilità, a carico dell'Ente, dell'onere di provare, in caso di contestazione, l'effettiva sussistenza della causa della sostituzione e la ricorrenza del diritto alla conservazione del posto di lavoro da parte del lavoratore sostituito).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 2697, Cod. Proc. Civ. art. 2103, Cod. Proc. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)