Sez. 1, Sentenza n. 35710 del 20/09/2006 Cc. (dep. 24/10/2006) Rv. 234898 - 01
PROVE - INUTILIZZABILITÀ | Collaboratore di giustizia - Dichiarazioni rese oltre il termine di centottanta giorni dall'inizio della collaborazione - Inutilizzabilità in sede cautelare e di giudizio - Sussistenza - Preclusione del potere-dovere del P.M. di compiere accertamenti sul loro contenuto - Esclusione.
PROVE - INUTILIZZABILITÀ
Le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia oltre il termine di centottanta giorni dall'inizio della collaborazione sono inutilizzabili e inidonee, sotto l'aspetto probatorio, non solo nella fase dibattimentale di valutazione della prova ai fini della deliberazione di colpevolezza dell'imputato, ma anche nel contesto procedimentale delle indagini preliminari e, ancor più, nell'ambito del procedimento cautelare, anche se la loro inutilizzabilità non spiega alcun effetto sul potere-dovere del P.M., in quanto titolare dell'azione penale, il cui esercizio è obbligatorio in presenza di una "notitia criminis", di compiere accertamenti in ordine al loro contenuto.
Riferimenti normativi: Legge 15/03/1991 num. 82 art. 16 quater, Legge 13/02/2001 num. 45 art. 14, Decreto Legge 15/01/1991 num. 8 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)